CryptoScore Pro

Alipay nega di supportare il trading di criptovalute tramite piattaforme terze

## Contesto Alipay (servizio di pagamento di Ant Group, filiale di Alibaba Group, Cina) ha pubblicato una dichiarazione ufficiale il 29 ottobre 2026, negando ogni coinvolgimento o supporto al trading di criptovalute su piattaforme terze. Questo chiarimento arriva mentre la pressione normativa cinese sui servizi finanziari digitali si intensifica, in particolare dopo le recenti restrizioni imposte agli scambi di crypto. Il rifiuto di Alipay mira a rassicurare le autorità e gli utenti circa la conformità del suo ecosistema di pagamento. ## Dettagli chiave - 29 ott. 2026: Alipay pubblica un…

Il gigante cinese dei pagamenti Alipay ha smentito ufficialmente, il 29 ottobre 2026, ogni sostegno al trading di criptovalute tramite piattaforme terze, un chiarimento che rafforza la pressione normativa in Cina e ricorda agli attori globali i rischi di integrare i servizi di pagamento locali nell'ecosistema crypto. Contesto Alipay, servizio di pagamento mobile di proprietà di Ant Group (filiale di Alibaba), domina il mercato cinese con oltre un miliardo di utenti. Dal 2021, la Cina ha inasprito la sua posizione sulle criptovalute, vietando gli scambi e i servizi di pagamento legati a tali asset. La Banca Popolare della Cina (PBOC) ha rafforzato queste restrizioni nel 2024, obbligando le piattaforme di pagamento a bloccare ogni transazione sospetta. Alipay, già colpita da misure simili nel 2019 e nel 2024, aveva implementato strumenti di sorveglianza per rilevare le attività crypto. Questa nuova dichiarazione arriva mentre piattaforme terze, come Peer, tentavano di utilizzare la sua infrastruttura per facilitare l'acquisto di stablecoin, nonostante l'assenza di una partnership ufficiale. I fatti Il 29 ottobre 2026, Alipay ha pubblicato un comunicato ufficiale, in cinese e in inglese, negando ogni coinvolgimento nel trading di criptovalute tramite servizi terzi. Ecco gli elementi chiave: La dichiarazione, riportata da CryptoBriefing , afferma che nessuna piattaforma ha l'autorizzazione a utilizzare Alipay come gateway per transazioni crypto, definendo tali pratiche come «non autorizzate». Il comunicato si inserisce in una logica di protezione dei consumatori, avvertendo gli utenti dei rischi per i loro conti e fondi in caso di utilizzo di questi servizi terzi. Secondo CryptoBriefing , la piattaforma Peer aveva lanciato il 21 agosto 2026 una funzionalità beta che permetteva di acquistare e vendere USDC (stablecoin indicizzata al dollaro) tramite pagamenti in yuan via Alipay. Peer ha precisato di non avere una partnership ufficiale con Alipay, descrivendo il suo servizio come una soluzione «user-driven» senza integrazione tecnica. I dati di Peer, citati da CryptoBriefing , rivelano che 107 transazioni, per un totale di circa 7.094 dollari, sono state effettuate tra il 21 agosto e il 28 ottobre 2026, coinvolgendo 45 acquirenti. Nessun dato sul volume totale delle transazioni crypto tramite Alipay è stato divulgato dalla società. Inoltre, gli indicatori di mercato di CryptoScore Pro al 29 ottobre 2026 alle 01:14 UTC mostrano una stabilità relativa delle principali criptovalute: il Bitcoin (BTC) è scambiato a 80.882,01 dollari (+0,31% nelle 24 ore), mentre l'Ethereum (ETH) è a 2.343,58 dollari (+0,02% nelle 24 ore). L'indice Fear & Greed rimane neutro a 51/100. Comprendere i concetti chiave Stablecoin e il suo ancoraggio (peg) Una stablecoin è una criptovaluta progettata per mantenere un valore stabile, generalmente indicizzata a una valuta fiat come il dollaro statunitense. L'USDC, per esempio, dovrebbe valere costantemente 1 dollaro, grazie a riserve di asset liquidi detenute dall'emittente. Questo ancoraggio (o "peg") permette agli utenti di limitare la volatilità delle criptovalute classiche, facilitando al contempo le transazioni transfrontaliere. Se la stablecoin perde il suo ancoraggio (ad esempio, in caso di crisi di fiducia), il suo valore può deviare temporaneamente, come accaduto con l'USDT nel 2023. Gateway di pagamento (on-ramp/off-ramp) Un gateway di pagamento indica un servizio che consente di convertire valute fiat (come l'euro o lo yuan) in criptovalute, e viceversa. Per esempio, un utente può acquistare bitcoin tramite una piattaforma come Coinbase utilizzando il proprio conto bancario. Nel caso di Alipay, piattaforme terze tentavano di utilizzare la sua infrastruttura per offrire questo servizio, nonostante l'assenza di autorizzazione. Questi gateway sono cruciali per l'adozione delle criptovalute, poiché collegano l'ecosistema crypto all'economia tradizionale. DeFi (Finanza decentralizzata) e protocolli terzi La finanza decentralizzata (DeFi) raggruppa servizi finanziari che operano senza un intermediario centralizzato, come le banche. Questi servizi si appoggiano a protocolli blockchain (come Ethereum) per offrire prestiti, scambi o rendimenti. Una piattaforma come Peer, che permette di acquistare USDC tramite Alipay, rientra nella DeFi se utilizza smart contract per automatizzare le transazioni. Tuttavia, l'assenza di una partnership con Alipay espone gli utenti a rischi giuridici e tecnici, poiché questi servizi operano al di fuori dei quadri normativi. Analisi: le sfide La dichiarazione di Alipay illustra le tensioni persistenti tra i giganti dei pagamenti digitali e gli asset crittografici, in un contesto in cui la Cina mantiene una linea normativa inflessibile. Da un punto di vista economico, questo rifiuto funge da segnale di rischio per gli attori che cercano di aggirare le restrizioni locali: bloccando ogni integrazione indiretta, Alipay limita meccanicamente i canali di accesso al mercato cinese, riducendo così la liquidità potenziale per stablecoin come l'USDC. I dati di Peer, sebbene marginali (107 transazioni per 7.094 dollari in due mesi), suggeriscono una domanda residua, ma insufficiente per influenzare i flussi globali. Per gli investitori, questa posizione conferma che le soluzioni di aggiramento – anche tecniche – rimangono fragili di fronte agli strumenti di sorveglianza delle piattaforme, come quelli implementati da Alipay dal 2021. A livello settoriale, l'impatto è duplice. Da un lato, gli exchange e i protocolli DeFi perdono una porta d'accesso a un mercato di 1,4 miliardi di utenti, il che potrebbe rafforzare il dominio degli attori locali conformi, come le piattaforme di trading di asset digitali autorizzate dalla PBOC. Dall'altro, questo chiarimento potrebbe spingere altri servizi di pagamento asiatici (WeChat Pay, Grab) ad adottare una postura simile, riducendo ulteriormente l'interoperabilità tra gli ecosistemi tradizionali e quelli crypto. Si…