Anchorpoint, joint-venture di Standard Chartered e Animoca, non affretta il lancio di una stablecoin retail
## Contesto Il consorzio Anchorpoint, co-fondato da Standard Chartered e Animoca Brands, ha confermato di non accelerare il dispiegamento di una stablecoin destinata ai privati. L'annuncio è stato fatto il 26 ottobre 2026 dal CEO di Anchorpoint, il quale ha indicato che il progetto, inizialmente previsto per l'immissione sul mercato entro la fine del 2026, rimarrà senza un calendario fermo. Anchorpoint mira a creare una moneta digitale stabile e regolamentata per gli usi dei pagamenti al dettaglio, appoggiandosi alle infrastrutture della BNB Chain. ## Dettagli chiave - 26 ott. 2026:…
Il consorzio Anchorpoint, cofondato dalla banca britannica Standard Chartered e dallo specialista di giochi blockchain Animoca Brands, ha annunciato il 26 ottobre 2026 di rinunciare a un calendario preciso per il lancio del suo stablecoin destinato ai privati. Questa decisione, che rinvia un progetto inizialmente previsto entro la fine del 2026, illustra le incertezze normative che gravano sulle attività digitali stabili, mentre i mercati attendono un chiarimento delle regole europee. Contesto Anchorpoint è nato nel 2025 da una partnership tra Standard Chartered, una delle più grandi banche mondiali per capitalizzazione, e Animoca Brands, un attore chiave degli ecosistemi di giochi e metaversi basati sulla blockchain. Il progetto mira a emettere uno stablecoin regolamentato, concepito per i pagamenti al dettaglio e garantito da riserve in valute fiduciarie o in attività crittografiche. Questo stablecoin sarebbe distribuito sulla BNB Chain, un'infrastruttura blockchain sviluppata da Binance, scelta per i suoi bassi costi di transazione e la crescente adozione in Asia-Pacifico. Nel 2026, il mercato degli stablecoin resta dominato da attori come Tether (USDT) e Circle (USDC), che da soli rappresentano oltre il 90% della capitalizzazione totale del settore, stimata a 160 miliardi di dollari secondo CryptoScore Pro. Tuttavia, questi token sono utilizzati principalmente per il trading e la liquidità sulle piattaforme di scambio, piuttosto che per usi di massa. L'iniziativa di Anchorpoint si inserisce in una tendenza più ampia delle istituzioni finanziarie tradizionali a esplorare soluzioni di pagamento decentralizzate, cercando al contempo di conformarsi alle normative emergenti, come il regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets). I fatti Il 26 ottobre 2026, Anchorpoint ha confermato tramite un comunicato ripreso da Cointelegraph che nessun calendario definitivo era fissato per il lancio del suo stablecoin retail. Ecco gli elementi chiave di questo annuncio: Il progetto, inizialmente previsto per il lancio entro la fine del 2026, non ha ora una scadenza precisa. Non è stata comunicata alcuna data di rinvio. Standard Chartered, che guida il consorzio, e Animoca Brands, co-fondatore, hanno entrambi adottato una posizione di cautela, senza fornire dettagli sui motivi di questo rinvio. Nessuno status normativo nell'ambito del quadro MiCA è stato menzionato per lo stablecoin previsto, il che suggerisce una possibile attesa di chiarimenti sulle regole europee. Secondo CryptoScore Pro, gli stablecoin non conformi a MiCA potrebbero affrontare restrizioni di accesso al mercato europeo a partire dal 2027. I dati di CryptoScore Pro al 26 ottobre 2026 indicano che il mercato delle criptovalute resta in lieve calo, con un Bitcoin (BTC) a 80.071,41 dollari (-0,87% nelle ultime 24 ore) e un Ether (ETH) a 2.328,58 dollari (-1,17% nelle ultime 24 ore). L'indice Crypto Fear & Greed, che misura il sentiment degli investitori, si attestava a 54/100 (neutro) il giorno precedente, riflettendo una certa indecisione sui mercati. Non sono state divulgate informazioni sulla dimensione prevista delle riserve dello stablecoin, sul suo meccanismo di collateralizzazione o sulle partnership commerciali previste per la sua adozione. Comprendere i concetti chiave Stablecoin Uno stablecoin è un asset digitale progettato per mantenere un valore stabile rispetto a una valuta fiat, come il dollaro statunitense, o a un paniere di asset. A differenza delle criptovalute volatili come il Bitcoin, gli stablecoin mirano a offrire un'alternativa affidabile per i pagamenti e i trasferimenti di valore. Ad esempio, uno stablecoin ancorato al dollaro (come USDT o USDC) dovrebbe in teoria valere 1 dollaro in ogni momento. Per garantire questa stabilità, gli emittenti utilizzano generalmente riserve in valuta fiat, asset crittografici sovracollateralizzati o algoritmi di regolazione dell'offerta. MiCA (Markets in Crypto-Assets) Il regolamento MiCA, entrato in vigore nel 2024 nell’Unione europea, è il primo quadro normativo completo per le cripto-attività. Impone requisiti rigorosi agli emittenti di stablecoin, in particolare in materia di trasparenza delle riserve, governance e tutela degli utenti. Ad esempio, uno stablecoin regolamentato ai sensi di MiCA deve pubblicare audit periodici delle proprie riserve e ottenere un’autorizzazione dalle autorità europee. Questo quadro mira a ridurre i rischi di insolvenza, come quella dello stablecoin TerraUSD (UST) nel 2022, che aveva provocato una grave crisi sui mercati. BNB Chain La BNB Chain è una blockchain sviluppata da Binance, una delle più grandi piattaforme di scambio di criptovalute al mondo. È progettata per offrire transazioni rapide e a basso costo, il che la rende un’infrastruttura privilegiata per le applicazioni decentralizzate (dApp) e i progetti di pagamento. Ad esempio, uno stablecoin distribuito sulla BNB Chain potrebbe beneficiare di commissioni di transazione inferiori a 0,10 dollari, contro diversi dollari su reti come Ethereum. Questa blockchain è inoltre compatibile con gli standard di token ERC-20 e BEP-20, il che facilita la sua interoperabilità con altri ecosistemi. Collateralizzazione e oracoli La collateralizzazione designa il meccanismo mediante il quale uno stablecoin è garantito da attività di riserva, come dollari o criptovalute, per assicurarne il valore. Uno stablecoin si dice \"sovracollateralizzato\" quando il valore delle riserve supera quello dei token in circolazione, riducendo così il rischio di deprezzamento. Ad esempio, uno stablecoin garantito da 1,5 dollari di riserve per ogni token emesso offre un margine di sicurezza in caso di fluttuazioni degli attivi sottostanti. Gli oracoli, invece, sono servizi esterni che forniscono dati sui prezzi in tempo reale per adeguare le riserve e mantenere la parità dello stablecoin. Analisi: le sfide Il rinvio indefinito dello stablecoin retail di Anchorpoint rivela diversi meccanismi economici e finanziari…