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Anchorpoint prepara il lancio di una stablecoin retail senza una data precisa

## Contesto Anchorpoint, la joint venture per l'emissione di stablecoin guidata da Standard Chartered, ha annunciato l'intenzione di distribuire una stablecoin destinata ai consumatori su una blockchain pubblica. L'annuncio, pubblicato il 26 ottobre 2026 da DiarioBitcoin, arriva dopo il lancio di RedCoin di HSBC, una stablecoin ancorata al dollaro di Hong Kong e rivolta ai 3,3 milioni di utenti di PayMe. Non è stato comunicato alcun calendario di implementazione. ## Dettagli chiave - Anchorpoint è guidata da Standard Chartered, una delle più grandi banche britanniche, in partnership con…

Anchorpoint, la joint venture guidata dalla banca britannica Standard Chartered, ha annunciato il 26 ottobre 2026 l'intenzione di lanciare una stablecoin destinata ai privati su una blockchain pubblica, senza tuttavia specificare un calendario. Questo progetto, che si inserisce in un contesto di crescente concorrenza tra istituzioni finanziarie tradizionali e attori crypto, potrebbe segnare un ulteriore passo nell'adozione degli asset digitali per i pagamenti quotidiani, fatte salve le chiarificazioni normative e tecniche. Contesto L'annuncio di Anchorpoint avviene in un mercato delle stablecoin in piena evoluzione, dove le banche tradizionali cercano di imporsi rispetto agli emittenti storici come Tether (USDT) o Circle (USDC). Standard Chartered, uno dei principali azionisti di Anchorpoint, guida questa iniziativa insieme a partner non identificati del settore crypto. Il progetto mira a creare un asset digitale "retail", ovvero accessibile ai consumatori per usi comuni, ma il suo dispiegamento rimane incerto in assenza di una roadmap pubblica. Questo approccio si inserisce in un panorama competitivo già segnato dal lancio, poche settimane prima, di RedCoin da parte di HSBC. Questa stablecoin, ancorata al dollaro di Hong Kong, è già disponibile per i 3,3 milioni di utenti dell'applicazione PayMe, illustrando un progresso concreto delle banche nell'integrazione degli asset digitali. Al contrario, Anchorpoint non ha comunicato né la data di lancio, né la blockchain di destinazione, né i dettagli sui meccanismi di garanzia della sua futura stablecoin, limitando così la sua visibilità presso gli investitori e i regolatori. Sul piano normativo, l'assenza di registrazione ai sensi del regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets) e di qualsiasi audit di sicurezza indipendente solleva questioni sulla conformità e la robustezza del progetto. Queste incertezze contrastano con la relativa stabilità del token STANDARD, legato ad Anchorpoint, la cui capitalizzazione ammonta a 16,7 milioni di dollari, secondo i dati di CryptoScore Pro al 26 ottobre 2026. I fatti Gli elementi chiave dell'annuncio di Anchorpoint, pubblicati da DiarioBitcoin il 26 ottobre 2026, rivelano un approccio prudente, ma poco dettagliato: Il progetto mira a emettere una stablecoin "retail" su una blockchain pubblica, senza specificare la chain (Ethereum, Solana, ecc.) né il protocollo tecnico sottostante. DiarioBitcoin sottolinea che queste informazioni non sono state divulgate. Non è stato comunicato alcun calendario di lancio. Dominic Maffei, CEO di Anchorpoint, ha dichiarato che l'azienda procederà "con prudenza" per integrare i pagamenti quotidiani e le applicazioni commerciali, senza impegnarsi su scadenze precise. Il token STANDARD, associato ad Anchorpoint, mostra una capitalizzazione di mercato di 16,70 milioni di dollari e conta 5 407 detentori, con una concentrazione del 70,4% tra i dieci portafogli più grandi, secondo i dati di CryptoScore Pro al 26 ottobre 2026. Il suo prezzo è di 0,2087 dollari, in leggero calo su sette giorni (-4,53%). Nessun audit di sicurezza né registrazione MiCA è stato annunciato per la futura stablecoin, a differenza di emittenti come Tether (USDT), valutato 81,1/100 da CryptoScore Pro, o Circle (USDC). Al contrario, HSBC ha già lanciato RedCoin, una stablecoin ancorata al dollaro di Hong Kong, accessibile tramite la sua applicazione PayMe, che conta 3,3 milioni di utenti. South China Morning Post precisa che questa base di utenti non riflette necessariamente un volume di adozione effettivo di RedCoin, ma offre un canale di distribuzione già operativo. Anchorpoint, invece, non ha identificato partner commerciali né meccanismi di accesso per i consumatori. I dati di mercato al 26 ottobre 2026 mostrano una relativa stabilità delle principali criptovalute: il bitcoin (BTC) è scambiato a 80 200 dollari (-0,78% nelle 24 ore), mentre l'indice Crypto Fear & Greed, che misura il sentiment degli investitori, si attesta a 54/100 (neutro). Questi indicatori suggeriscono un ambiente poco volatile, in attesa di catalizzatori concreti per il settore delle stablecoin. Comprendere i concetti chiave Stablecoin: definizione e meccanismi Una stablecoin è un asset digitale progettato per mantenere un valore stabile rispetto a un asset di riferimento, generalmente una valuta fiat come il dollaro o l'euro. A differenza delle criptovalute tradizionali (bitcoin, ether), i cui prezzi fluttuano liberamente, le stablecoin mirano a limitare la volatilità appoggiandosi a riserve collaterali. Per esempio, Tether (USDT) afferma di detenere un dollaro in riserva per ogni unità emessa, sebbene queste garanzie siano regolarmente oggetto di verifiche indipendenti. Le stablecoin possono essere supportate da vari asset: valute fiat, materie prime (oro) o persino altre criptovalute. La loro utilità risiede nella capacità di facilitare le transazioni e gli scambi, offrendo un'alternativa meno rischiosa rispetto agli asset volatili. Per esempio, un commerciante può accettare una stablecoin per un pagamento senza temere un crollo improvviso del suo valore tra la transazione e la sua conversione in valuta tradizionale. Blockchain pubblica vs. privata Una blockchain pubblica è un registro decentralizzato e aperto a tutti, dove le transazioni sono validate da una rete di nodi indipendenti. Ethereum e Bitcoin ne sono esempi emblematici. Al contrario, una blockchain privata è controllata da un'entità o da un consorzio ristretto, come le soluzioni sviluppate da alcune banche per usi interni. La scelta di una blockchain pubblica per Anchorpoint suggerisce una volontà di interoperabilità e trasparenza, ma comporta anche sfide tecniche, come la scalabilità o la gestione delle commissioni di transazione. Per esempio, Ethereum, sebbene popolare, può subire congestioni che comportano costi elevati per gli utenti. L'assenza di precisione sulla blockchain di destinazione lascia incertezze sulle prestazioni future della stablecoin.…