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Bitcoin (BTC) scende sotto 73.000 USD mentre gli afflussi di ETF raggiungono 733 milioni di USD

## Contesto Il Bitcoin (BTC) è sceso sotto la soglia simbolica dei **73.000 USD** giovedì 28 maggio 2026, in un contesto di tensioni geopolitiche crescenti tra l'Iran e gli Stati Uniti. Questo calo avviene mentre i fondi negoziati in borsa (ETF) sul Bitcoin registrano uscite nette di **733 milioni USD** in una sola giornata, un livello senza precedenti da diversi mesi. Gli investitori istituzionali sembrano ritirarsi massivamente, riflettendo un'aumentata avversione al rischio di fronte all'incertezza macroeconomica e geopolitica. Secondo i dati interni di CryptoScore Pro, il punteggio di…

Il Bitcoin (BTC) è sceso sotto la soglia dei 73.000 USD giovedì 28 maggio 2026, in un contesto caratterizzato dall'escalation delle tensioni geopolitiche tra l'Iran e gli Stati Uniti. Questo calo avviene mentre i fondi negoziati in borsa (ETF) dedicati al Bitcoin registrano uscite nette di 733 milioni di dollari in una sola giornata, un livello senza precedenti da diversi mesi. Gli investitori istituzionali sembrano così ridurre massicciamente la propria esposizione, riflettendo una maggiore avversione al rischio di fronte all'incertezza macroeconomica e geopolitica. Secondo i dati di CryptoScore Pro, il punteggio di BTC si attesta a 57,0/100, con una capitalizzazione di mercato di 19,34 miliardi di dollari e un volume di scambio nelle ultime 24 ore di 2,95 milioni di dollari, evidenziando una liquidità relativamente bassa rispetto alle principali criptovalute. Cosa è successo Il Bitcoin ha perso il 4% in meno di 24 ore, scendendo sotto la soglia dei 73.000 USD verso le 04:41 UTC, secondo i dati di CoinDesk. Questo crollo si è accelerato nella sessione serale, con liquidazioni massicce sui mercati derivati. Le uscite nette degli ETF Bitcoin hanno raggiunto 733 milioni di dollari in una giornata, un record dal loro lancio a gennaio 2024, secondo CryptoBriefing. Le tensioni tra l'Iran e gli Stati Uniti, combinate con un aumento di oltre il 5% dei prezzi del petrolio dopo gli attacchi americani nel golfo Persico, hanno rafforzato le preoccupazioni per un'inflazione persistente. Questa situazione ha spinto i rendimenti dei Treasury americani in alto, complicando il compito della Federal Reserve nella lotta all'inflazione. Gli operatori ora monitorano un possibile ritracciamento verso i 70.000 USD, un livello psicologico chiave. Non sono state comunicate dichiarazioni specifiche da parte dei regolatori o delle istituzioni per spiegare questo crollo improvviso. I dati on-chain rivelano un aumento delle liquidazioni delle posizioni lunghe sui derivati Bitcoin, con oltre 150 milioni di dollari di posizioni chiuse in 24 ore, secondo le stime di CryptoBriefing. Perché è importante Questo calo del Bitcoin si inserisce in un contesto di liquidazioni a catena sui mercati derivati, dove le posizioni lunghe vengono massicciamente chiuse sotto la pressione degli operatori venditori. Gli ETF Bitcoin, che rappresentano una quota crescente dell'esposizione istituzionale, amplificano questi movimenti grazie al loro meccanismo di acquisto e vendita quotidiana. Una liquidazione avviene quando il prezzo di un asset scende rapidamente, scatenando vendite forzate per coprire le margini. Gli investitori istituzionali, spesso più sensibili ai segnali macroeconomici, hanno ridotto la propria esposizione, aggravando il calo. Gli altcoin, già fragili, potrebbero amplificare questa tendenza. I mercati derivati (futures e perpetui) sono particolarmente colpiti, con liquidazioni che superano i 150 milioni di dollari in 24 ore. Gli stablecoin e i token legati alle materie prime potrebbero beneficiare di un riallocazione dei capitali, anche se i dati non mostrano ancora una rotazione chiara. Le tensioni geopolitiche e l'aumento dei prezzi del petrolio rafforzano le preoccupazioni per un'inflazione persistente, il che potrebbe ritardare i tagli dei tassi della Fed. Questa incertezza macroeconomica pesa sugli asset a rischio, incluse le criptovalute. Con un volume di scambio nelle ultime 24 ore di soli 2,95 milioni di dollari per BTC, il mercato rimane vulnerabile ai movimenti di capitale, anche modesti. Cosa monitorare Un rimbalzo sopra i 75.000 USD potrebbe stabilizzare il mercato, mentre una rottura sotto i 70.000 USD potrebbe scatenare un'ulteriore ondata di liquidazioni. Le prossime dichiarazioni della Fed sui tassi di interesse, così come l'evoluzione dei prezzi del petrolio, saranno determinanti per la direzione del mercato. I dati macroeconomici, in particolare l'inflazione e i rendimenti dei Treasury, potrebbero influenzare la traiettoria del Bitcoin a breve termine. I movimenti degli ETF Bitcoin continueranno ad essere un indicatore chiave dell'appetito degli investitori istituzionali per il Bitcoin. Le liquidazioni sui mercati derivati potrebbero intensificarsi in caso di prosecuzione della pressione vendita.