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Bitcoin deve anticipare la sua migrazione post-quantistica fin da ora, secondo il CEO di Project Eleven

## Contesto Alex Pruden, CEO di Project Eleven, ha avvertito della necessità per Bitcoin di iniziare subito la sua migrazione verso schemi di firme post-quantistiche. Durante un intervento, ha sottolineato che l'asimmetria tra l'urgenza di agire oggi e l'incertezza sulle tempistiche dei computer quantistici impone agli sviluppatori di passare dalla ricerca alla produzione. Questa transizione sarebbe più complessa di quella di Taproot, ma indispensabile per garantire la sicurezza della rete a lungo termine. ## Dettagli chiave - **Intervenuto**: Alex Pruden, CEO di Project Eleven, un'azienda…

Il CEO di Project Eleven , Alex Pruden, ha recentemente messo in guardia contro i rischi legati all'eventuale comparsa dei computer quantistici per la rete Bitcoin. Durante un intervento pubblico, ha sottolineato la necessità per Bitcoin di avviare fin da subito la migrazione verso schemi di firma post-quantistici , per anticipare una minaccia che, col tempo, potrebbe compromettere la sicurezza dei fondi detenuti sulla blockchain. Cosa è successo Alex Pruden ha spiegato che l'asimmetria tra l'urgenza di agire oggi e l'incertezza sulle reali scadenze dei computer quantistici impone agli sviluppatori di Bitcoin di passare senza indugio dalla fase di ricerca a quella di produzione. Secondo lui, questa transizione sarebbe più complessa di quella che ha portato all'attivazione di Taproot nel 2021, un aggiornamento volto a migliorare l'efficienza delle transazioni sulla rete. Gli attuali algoritmi di firma, come l'ECDSA, potrebbero infatti essere vulnerabili di fronte alle capacità di calcolo dei futuri computer quantistici. Una tale falla esporrebbe i fondi Bitcoin a rischi di hacking o dirottamento, rendendo indispensabile un adeguamento proattivo del protocollo. Perché è importante Se Bitcoin riuscirà a integrare firme post-quantistiche senza perturbarne il funzionamento, ciò potrebbe rafforzare la fiducia degli investitori nella resilienza a lungo termine della criptovaluta. Un tale progresso sarebbe percepito come garanzia di longevità, sostenendo una domanda strutturale per Bitcoin (BTC) e consolidando la sua posizione dominante sul mercato. Al contrario, l'assenza di reazione potrebbe alimentare i timori sulla vulnerabilità della rete di fronte ai futuri progressi tecnologici. In questo scenario, gli altcoin focalizzati sulla scalabilità o sulla sicurezza potrebbero beneficiare di un rinnovato interesse, se Bitcoin fosse percepito come in ritardo su questi temi cruciali. Cosa monitorare Le reazioni degli sviluppatori di Bitcoin Core e dei pool di mining di fronte a questa proposta di migrazione post-quantistica. Eventuali annunci di partnership o finanziamenti dedicati alla ricerca sulle firme post-quantistiche all'interno dell'ecosistema Bitcoin. I test di nuovi schemi di firma post-quantistici sulle reti di test (testnet) nei prossimi 6-12 mesi. Questa iniziativa si inserisce in un contesto in cui la sicurezza delle infrastrutture blockchain diventa una questione centrale, mentre i progressi nell'informatica quantistica avanzano, anche se la loro diffusione su larga scala resta incerta.