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Indagine sull’inflazione manifatturiera: la Fed sotto pressione, quale impatto su Bitcoin e le criptovalute?

## Contesto Un’indagine sul settore manifatturiero rivela che le **paure inflazionistiche** sono ora considerate **peggiori rispetto al periodo della pandemia**, esercitando una pressione aggiuntiva sulla **Federal Reserve statunitense (Fed)**. Questa situazione potrebbe prolungare il mantenimento di **tassi di interesse elevati**, un ambiente storicamente sfavorevole per gli asset rischiosi come le criptovalute. Bitcoin, spesso percepito come una copertura contro l’inflazione a lungo termine, potrebbe vedere la sua valutazione impattata da tassi reali positivi, mentre gli altcoin e i token…

Un recente sondaggio sul settore manifatturiero statunitense rivela un aggravarsi dei timori inflazionistici, ora giudicati più gravi del picco della pandemia. Questa situazione esercita una pressione crescente sulla Federal Reserve (Fed), che potrebbe prolungare il mantenimento dei tassi di interesse a livelli elevati. Storicamente, un ambiente di tassi elevati è sfavorevole agli asset rischiosi, tra cui rientrano anche le criptovalute. Bitcoin, spesso considerato una copertura contro l’inflazione a lungo termine, potrebbe vedere la sua valutazione influenzata da tassi reali positivi, mentre gli altcoin e i token legati alla finanza decentralizzata (DeFi) potrebbero subire una pressione ancora più marcata a causa della loro sensibilità alle condizioni macroeconomiche. Cosa è successo Secondo CryptoBriefing, i timori inflazionistici nel settore manifatturiero hanno raggiunto un livello senza precedenti dalla crisi sanitaria. Questa dinamica spinge la Fed ad adottare una postura restrittiva, con il rischio di mantenere i tassi di riferimento a livelli elevati per contenere l’inflazione. Una simile politica limita la liquidità globale sui mercati e riduce l’attrattiva degli asset speculativi, incluse le criptovalute. Gli stablecoin, al contrario, potrebbero beneficiare di una domanda crescente in qualità di alternativa di preservazione del valore. Perché è importante A breve termine, tassi di interesse elevati frenano i flussi di capitali verso le criptovalute, portando a una diminuzione dei volumi di scambio e a una pressione sui prezzi, in particolare per gli altcoin e i token DeFi. I protocolli di prestito come Aave o le piattaforme di scambio automatizzato di mercato (AMM) come Aerodrome potrebbero vedere il loro valore totale bloccato (TVL) e i loro ricavi diminuire, pesando sulle loro valutazioni. Sul piano macroeconomico, se l’inflazione persiste, Bitcoin potrebbe essere percepito come una copertura, ma questa dinamica rimane incerta e dipenderà dalla reazione della Fed. I tassi elevati riducono anche l’attrattiva degli asset non produttivi di reddito, come Bitcoin, mentre gli stablecoin potrebbero guadagnare in popolarità. Le cripto legate alla DeFi, la cui valutazione dipende dall’attività di prestito e di prestito, sono particolarmente vulnerabili, poiché i loro ricavi (commissioni di prestito) sono direttamente impattati dall’aumento dei costi di finanziamento. Cosa monitorare Reazione della Fed : Una comunicazione chiara sulla traiettoria dei tassi (aumento, mantenimento o riduzione) potrebbe influenzare i mercati crypto nelle prossime settimane. Bitcoin come copertura : Se l’inflazione persiste, Bitcoin potrebbe essere nuovamente testato come asset rifugio, con livelli chiave intorno a 90.000 USD o 100.000 USD. TVL e ricavi dei protocolli DeFi : Una diminuzione dell’attività di prestito e di finanziamento potrebbe portare a una riduzione dei ricavi dei protocolli, influenzando le loro valutazioni. Stablecoin : Una domanda crescente per questi asset potrebbe manifestarsi in periodi di tassi elevati e incertezza macroeconomica. Correlazione con i mercati tradizionali : La sensibilità delle criptovalute alle politiche monetarie rende le loro performance dipendenti dalle decisioni della Fed e dagli indicatori economici globali.