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I flussi degli ETF Bitcoin rimangono positivi nonostante 774 milioni di dollari di deflussi tardivi

## Contesto Il 23 ottobre 2026, i dati preliminari pubblicati dalla società di ricerca sugli ETF hanno mostrato che i fondi Bitcoin (ETF) hanno mantenuto un guadagno settimanale, anche dopo deflussi tardivi stimati in 774 milioni di dollari. Al contrario, i fondi Ether (ETF) mostrano una performance negativa. I numeri di venerdì sono incompleti, ma la tendenza generale indica una resilienza del Bitcoin di fronte ai recenti movimenti di capitale. ## Dettagli chiave - 774 milioni di dollari di deflussi tardivi registrati sugli ETF Bitcoin durante la settimana del 23 ottobre, secondo i dati…

Il 23 ottobre 2026, gli exchange-traded fund (ETF) di Bitcoin hanno registrato deflussi tardivi per 774 milioni di dollari, secondo dati preliminari, mantenendo comunque un saldo settimanale positivo. Questa resilienza contrasta con le performance negative degli ETF di Ether, sottolineando una divergenza crescente tra i due principali asset crittografici, con implicazioni per la dinamica dei flussi istituzionali e la stabilità dei mercati. Contesto Gli ETF di Bitcoin ed Ether, lanciati negli Stati Uniti nel 2024 dopo anni di dibattiti normativi, sono diventati veicoli privilegiati per gli investitori istituzionali che desiderano esporsi agli asset crittografici senza possederli direttamente. Questi fondi, quotati in borsa come azioni, replicano la performance degli asset sottostanti e consentono una maggiore liquidità. Fin dalla loro introduzione, hanno attratto miliardi di dollari di capitali, riflettendo un'adozione progressiva da parte dei gestori di asset tradizionali. Nell'ottobre 2026, il mercato degli asset crittografici sta attraversando una fase di consolidamento dopo un periodo di forte volatilità. Il Bitcoin, spesso percepito come una riserva di valore digitale, resiste meglio dell'Ether, i cui fondamentali sono maggiormente legati all'ecosistema delle applicazioni decentralizzate (DeFi) e dei token non fungibili (NFT). I dati preliminari della settimana del 23 ottobre rivelano una pressione di vendita sugli ETF di Ether, mentre i flussi di Bitcoin, sebbene segnati da riscatti tardivi, rimangono globalmente positivi. I fatti Secondo i dati preliminari pubblicati dalla società di ricerca specializzata in ETF, i fondi Bitcoin hanno registrato deflussi tardivi per 774 milioni di dollari durante la settimana del 23 ottobre 2026. Nonostante questi riscatti, il saldo settimanale netto dei flussi rimane positivo, una performance che contrasta con quella degli ETF di Ether, in territorio negativo nello stesso periodo. I numeri di venerdì 25 ottobre rimangono incompleti, il che lascia un'incertezza sul bilancio definitivo della settimana. Le uscite tardive corrispondono a transazioni effettuate dopo la chiusura ufficiale del monitoraggio giornaliero dei flussi, spesso legate ad aggiustamenti di portafoglio di fine settimana. Il mempool di Bitcoin, che raggruppa le transazioni in attesa di convalida, contava 48.550 transazioni al blocco 972.875, con commissioni medie di 0,141 sat/vB (satoshi per byte virtuale), secondo i dati della fonte. Questi indicatori suggeriscono un'attività di rete stabile, senza congestioni maggiori. Sulla rete Ethereum, le commissioni di gas ammontavano a 0,028 gwei (unità di misura delle commissioni di transazione), un livello considerato basso, che riflette una pressione tariffaria moderata. Secondo i dati di CryptoScore Pro in data 25 ottobre 2026 alle 06:04 UTC, il prezzo di Bitcoin era di 80.472 dollari, in calo dello 0,17% nelle 24 ore e dell'1,46% in sette giorni. La sua capitalizzazione di mercato ha raggiunto 1.620 miliardi di dollari, con un volume di scambi nelle 24 ore di 20,49 miliardi di dollari. L'Ether, invece, valeva 2.347,26 dollari, in calo dell'1,07% nelle 24 ore e del 2,64% in sette giorni, per una capitalizzazione di 286,94 miliardi di dollari e un volume di 8,79 miliardi di dollari. L'indice Crypto Fear & Greed, che misura il sentiment degli investitori, mostrava un punteggio di 54 su 100 (neutro) al 25 ottobre 2026. Non sono state divulgate informazioni riguardanti le ragioni specifiche delle uscite tardive sugli ETF Bitcoin, né sugli attori all'origine di questi movimenti. Comprendere i concetti chiave ETF (Exchange-Traded Fund) Un ETF è un fondo di investimento quotato in borsa, progettato per replicare la performance di un asset o di un indice sottostante, come Bitcoin o Ether. A differenza di un fondo tradizionale, viene acquistato e venduto in tempo reale sui mercati, come un'azione. Per esempio, un ETF Bitcoin permette a un investitore di esporre il proprio portafoglio al prezzo di Bitcoin senza possederlo direttamente, evitando così i vincoli di conservazione e sicurezza associati ai crypto-asset. Flussi in entrata e in uscita I flussi in entrata indicano i capitali investiti in un ETF, mentre i flussi in uscita corrispondono al riscatto delle quote da parte degli investitori. Questi movimenti riflettono la fiducia o la sfiducia degli attori del mercato. Ad esempio, flussi in entrata massicci su un ETF Bitcoin possono indicare una maggiore domanda dell'asset, mentre le uscite suggeriscono un disimpegno. Le uscite tardive, come quelle osservate nella settimana del 23 ottobre, avvengono dopo la chiusura ufficiale dei dati giornalieri e possono tradurre aggiustamenti strategici. Mempool e commissioni di transazione Il mempool (memoria delle transazioni in attesa) è un'area temporanea dove le transazioni non confermate su una blockchain, come Bitcoin, vengono archiviate prima di essere validate dai miner. Più il mempool è congestionato, più le commissioni di transazione aumentano, poiché gli utenti devono offrire di più affinché le loro transazioni siano elaborate prioritariamente. Le commissioni sono espresse in sat/vB (satoshi per byte virtuale) per Bitcoin e in gwei (un miliardesimo di Ether) per Ethereum. Ad esempio, una commissione di 0,141 sat/vB indica un costo moderato per una transazione Bitcoin. Capitalizzazione di mercato La capitalizzazione di mercato di un crypto-asset rappresenta il suo valore totale sul mercato, calcolato moltiplicando il suo prezzo per il numero di unità in circolazione. Ad esempio, con un prezzo di 80.472 dollari e circa 20,13 milioni di Bitcoin in circolazione (secondo i dati disponibili), la capitalizzazione di Bitcoin ammonta a 1.620 miliardi di dollari. Questo indicatore permette di confrontare la dimensione relativa degli asset e la loro dominanza sul mercato. Analisi: le questioni in gioco Il meccanismo centrale da comprendere è semplice: il saldo netto dei flussi di un ETF corrisponde alla…