Gli hack di crypto sono costati 1,18 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, secondo Hacken
## Contesto La società di cybersecurity Hacken ha pubblicato il suo rapporto trimestrale indicando che le perdite legate agli hackeraggi di progetti e piattaforme di criptovalute hanno raggiunto 1,18 miliardi di USD nel terzo trimestre del 2026, con un aumento del 55% rispetto al trimestre precedente. Lo studio copre tutti gli incidenti segnalati tra luglio e settembre 2026 e si basa su dati pubblici e indagini condotte con le vittime. Non vengono forniti numeri dettagliati sui singoli protocolli, ma il rapporto sottolinea una tendenza al rialzo degli attacchi che colpiscono le soluzioni…
Le perdite legate agli hackeraggi di progetti e piattaforme di criptovalute hanno raggiunto 1,18 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, secondo un rapporto della società di cybersicurezza Hacken. Questo aumento del 55% rispetto al trimestre precedente sottolinea la crescente vulnerabilità delle soluzioni decentralizzate, in particolare nella finanza decentralizzata (DeFi), e potrebbe influire sulla fiducia degli investitori. Contesto Il mercato dei crypto-asset sta attraversando una fase di maturazione accelerata, segnata da un'adozione crescente dei protocolli di finanza decentralizzata (DeFi) e delle infrastrutture cross-chain. Tuttavia, questa espansione è accompagnata da una recrudescenza di cyberattacchi che sfruttano falle tecniche negli smart contract o nei meccanismi di governance. Secondo i dati di CryptoScore Pro al 28 ottobre 2026, Ethereum (ETH) e Avalanche (AVAX) – due ecosistemi principali per la DeFi – mostrano valutazioni rispettive di 284,83 miliardi e 3,92 miliardi di dollari, con volumi di scambio giornalieri significativi. Gli audit di sicurezza, sebbene sistematici per i progetti seri, faticano a contenere questi rischi. Il rapporto di Hacken mette in luce il fallimento degli audit "tier-1" nel prevenire gli incidenti, sottolineando un divario tra gli standard attuali e la sofisticazione degli attacchi. Inoltre, la direttiva europea MiCA, entrata in vigore nel 2024, potrebbe presto imporre requisiti di conformità più rigorosi, in particolare per le piattaforme DeFi. I fatti Secondo il rapporto trimestrale di Hacken pubblicato il 28 ottobre 2026, le perdite finanziarie legate agli hackeraggi di crypto-asset hanno totalizzato 1,18 miliardi di dollari tra luglio e settembre 2026, rispetto ai 760 milioni di dollari del secondo trimestre (+55%). Questa cifra, basata su dati pubblici e segnalazioni volontarie delle vittime, rappresenta una stima minima, poiché alcune perdite potrebbero non essere state dichiarate. Le principali conclusioni del rapporto includono: Un aumento del 55% del numero di incidenti segnalati rispetto al trimestre precedente, con oltre 200 target identificati, tra cui wallet, bridge inter-chain e piattaforme di scambio decentralizzate (DEX). Cinque falle principali ricorrenti, responsabili della maggior parte delle perdite : Gli attacchi di reentrancy (rientro), che sfruttano vulnerabilità nell'esecuzione degli smart contract. La cattiva gestione delle chiavi private, spesso legata a errori umani o fughe di dati. Errori di configurazione dei contratti, in particolare permessi eccessivi. Vulnerabilità degli oracoli, che consentono manipolazioni dei prezzi. Attacchi tramite flash-loan , che utilizzano prestiti istantanei per svuotare i pool di liquidità. Non sono forniti dettagli sui protocolli specifici colpiti, né sulla ripartizione esatta delle perdite per ecosistema. Tuttavia, Hacken sottolinea che gli attacchi hanno mirato principalmente a progetti DeFi su Ethereum e Avalanche , dove il valore totale bloccato (TVL) supera in media i 5 milioni di dollari, secondo i dati di CryptoScore Pro al 28 ottobre 2026. I dati di mercato di CryptoScore Pro alla stessa data indicano una reazione contrastante degli asset interessati: l'ETH mostra un calo del 5,78% su sette giorni, mentre l'AVAX scende dell'8,58%. Il token HAI di Hacken, al contrario, progredisce leggermente (+0,83% su sette giorni), possibilmente a causa di un rinnovato interesse per le soluzioni di sicurezza. Comprendere i concetti chiave Finanza decentralizzata (DeFi) e smart contract La finanza decentralizzata (DeFi) indica un insieme di servizi finanziari – prestiti, scambi, assicurazioni – che funzionano senza un intermediario centrale, tramite smart contract . Questi contratti intelligenti sono programmi informatici auto-eseguibili, distribuiti su una blockchain come Ethereum. Per esempio, un protocollo di prestito DeFi permette a un utente di prendere in prestito stablecoin a fronte di un collaterale in crypto-asset, il tutto gestito da un codice trasparente e immutabile. Tuttavia, questi contratti sono vulnerabili a bug o attacchi se la loro logica non è perfettamente sicura. Valore totale bloccato (TVL) La Total Value Locked (TVL) misura la somma degli asset depositati in un protocollo DeFi, espressa in dollari. Riflette la fiducia degli utenti e la liquidità disponibile. Per esempio, un protocollo con una TVL di 100 milioni di dollari significa che i suoi utenti hanno immobilizzato tale somma per partecipare ad attività come lo staking o il prestito. Una TVL elevata attrae gli hacker, poiché rappresenta un obiettivo lucrativo. Secondo CryptoScore Pro, i protocolli presi di mira nel terzo trimestre del 2026 mostravano TVL medie superiori a 5 milioni di dollari. Flash-loan e manipolazione di mercato Un flash-loan è un prestito istantaneo, senza collaterale, che deve essere rimborsato all'interno della stessa transazione blockchain. Questa funzionalità, tipica della DeFi, permette arbitraggi o rifinanziamenti rapidi. Tuttavia, gli hacker la utilizzano per manipolare i prezzi: prendendo in prestito massicciamente un asset, possono gonfiare artificialmente il suo prezzo su una piattaforma, per poi venderlo a profitto su un'altra. Questi attacchi, sebbene complessi, hanno causato perdite significative nel 2026, come sottolineato dal rapporto di Hacken. Oracle e rischio di manipolazione Un oracle è un servizio che fornisce dati esterni (come il prezzo di un asset) a uno smart contract. Per esempio, un protocollo DeFi può utilizzare un oracle per conoscere il corso di ETH in tempo reale e regolare i suoi tassi di prestito. Se l'oracle viene compromesso – tramite un attacco o un errore – i contratti che ne dipendono diventano vulnerabili. Gli hacker sfruttano spesso questa falla per innescare liquidazioni forzate o vendite massicce, come osservato in diversi incidenti del terzo trimestre del 2026. Analisi: le sfide Le perdite di 1,18 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026…