I prestatori di Bitcoin vogliono crediti crypto più vicini alla finanza tradizionale
## Contesto Durante la conferenza **Consensus 2026** a Miami, i dirigenti di **Two Prime**, **Ledn** e **Lygos Finance** hanno sottolineato che i mutuatari istituzionali cercano ora strutture di credito crypto più standardizzate, simili a quelle della finanza tradizionale (TradFi). Questa evoluzione segna un punto di svolta dopo i crolli dei crediti crypto nel 2022, dove la complessità dei prodotti DeFi era stata criticata. ## Dettagli chiave - **Attori coinvolti**: **Two Prime**, **Ledn** e **Lygos Finance**, tre attori principali del prestito in Bitcoin. - **Domanda delle istituzioni**:…
Durante la conferenza Consensus 2026 a Miami, i dirigenti di tre attori di primo piano nel prestito in Bitcoin — Two Prime , Ledn e Lygos Finance — hanno evidenziato un cambiamento nelle aspettative dei mutuatari istituzionali. Questi ultimi cercano ora strutture di credito crypto più standardizzate, ispirate ai meccanismi della finanza tradizionale (TradFi), piuttosto che prodotti complessi provenienti dalla finanza decentralizzata (DeFi). Questa tendenza segna una svolta dopo le crisi del 2022, quando la complessità e l’opacità dei prestiti crypto erano state messe sotto accusa. Cosa è successo I crolli di piattaforme come Celsius e BlockFi nel 2022 hanno rivelato i rischi associati a modelli non regolamentati e poco trasparenti. Da allora, le istituzioni finanziarie, in particolare in Nord America e in Europa, esprimono una preferenza per prestiti garantiti da attivi sottostanti chiari, con meccanismi di rimborso prevedibili. Attori come Two Prime , Ledn e Lygos Finance rispondono a questa domanda proponendo strutture di credito più vicine a quelle della finanza tradizionale. Tra i criteri evidenziati dai mutuatari istituzionali figurano la custody (gestione sicura degli attivi), la trasparenza dei processi e delle garanzie, nonché condizioni di prestito standardizzate. I prodotti proposti si distinguono dai protocolli DeFi per la loro semplicità e per l’allineamento con le pratiche della finanza convenzionale, riducendo così i rischi percepiti. Perché è importante Questa evoluzione potrebbe rafforzare la posizione degli attori tradizionali del prestito crypto, in grado di offrire solide garanzie e una maggiore trasparenza. Al contrario, i protocolli DeFi meno trasparenti potrebbero perdere quote di mercato a favore di soluzioni più sicure. A lungo termine, questa tendenza potrebbe accelerare l’adozione istituzionale del Bitcoin come attivo di prestito, limitando la dipendenza dai meccanismi speculativi. I token legati alle piattaforme di prestito, come il Bitcoin ( BTC ), potrebbero beneficiare di una domanda crescente, in particolare nei mercati istituzionali. Questa standardizzazione potrebbe inoltre favorire una migliore integrazione del Bitcoin nei portafogli di investimento delle istituzioni, riducendo al tempo stesso i rischi sistemici associati ai prestiti crypto non regolamentati. Da tenere d'occhio Il lancio di nuovi prodotti di prestito standardizzati da parte degli attori menzionati o di altri operatori del settore. Le reazioni dei regolatori, che potrebbero armonizzare le regole per inquadrare questi nuovi prodotti e rafforzare la tutela degli investitori. L'impatto sui volumi di prestiti in Bitcoin e sulla valutazione dei token legati alle piattaforme di prestito. L'evoluzione della domanda istituzionale in altre regioni, in particolare in Asia e in America Latina. I confronti tra i tassi di interesse e le condizioni di prestito proposte dagli attori tradizionali e dai protocolli DeFi. Questa transizione verso strutture di credito più vicine alla finanza tradizionale potrebbe ridefinire il panorama del prestito crypto, favorendo un'adozione più ampia e più sicura degli asset digitali da parte delle istituzioni.