Strive porta le sue riserve di Bitcoin a 43.000 BTC e supera Marathon Digital
## Contesto Strive Financial Services Ltd., società di investimento con sede negli Stati Uniti, ha annunciato il 26 ottobre 2026 di detenere ora 43.000 BTC. Questo incremento la pone al primo posto nella classifica delle aziende che detengono il maggior numero di Bitcoin, superando Marathon Digital Holdings (MARA). Il movimento riflette un crescente interesse degli attori istituzionali nell'integrare il Bitcoin come asset strategico. ## Dettagli chiave - 43.000 BTC detenuti da Strive, secondo il comunicato pubblicato il 26 ottobre 2026. - Strive supera Marathon Digital (MARA), che deteneva…
Il 26 ottobre 2026, Strive Financial Services Ltd., società di investimento statunitense, ha annunciato di detenere ora 43.000 bitcoin (BTC), superando Marathon Digital Holdings (MARA) e diventando il secondo più grande detentore istituzionale di questa criptovaluta. Questo accumulo, che rappresenta circa lo 0,2% dell'offerta totale di Bitcoin, segna una tappa nell'adozione di questo asset da parte degli attori tradizionali e potrebbe influenzare gli equilibri di mercato a medio termine. Contesto Strive Financial Services, fondata nel 2021 e con sede a New York, si è progressivamente affermata come un attore chiave dell'investimento istituzionale in criptovalute. Il suo approccio, incentrato sull'accumulo di Bitcoin come riserva di valore, contrasta con quello dei miner come Marathon Digital, i cui asset dipendono in parte dalla loro produzione. Nell'ottobre 2026, il mercato del Bitcoin rimane caratterizzato da una volatilità persistente, con fluttuazioni di prezzo dell'ordine del 2-3% su sette giorni, secondo i dati di CryptoScore Pro. Questo periodo coincide anche con l'entrata in vigore progressiva del regolamento europeo MiCA, che disciplina gli attori del settore, e con una maggiore attenzione dei regolatori statunitensi sulle strategie di detenzione di asset digitali da parte delle imprese. Fino ad ora, Marathon Digital (MARA) dominava la classifica delle aziende che detengono più Bitcoin, con una posizione storicamente legata alla sua attività di mining. Strive, al contrario, ha costruito il suo portafoglio tramite acquisti diretti, una strategia che riflette una visione a lungo termine. La concorrenza tra questi attori si inserisce in un contesto più ampio di concentrazione dei possedimenti in Bitcoin: i cinque più grandi detentori istituzionali controllano ora quasi l'1% dell'offerta totale, stimata a 21 milioni di unità. I fatti Secondo un comunicato pubblicato il 26 ottobre 2026 da Strive, la società detiene ora 43.000 BTC , un aumento di 6.182 BTC rispetto alla sua ultima dichiarazione pubblica. Questa acquisizione, realizzata nel corso della settimana che termina il 23 ottobre, è stata effettuata a un prezzo medio di 82.732 USD per bitcoin , secondo un documento depositato presso le autorità statunitensi. Strive supera così Marathon Digital, i cui asset ammontano a 35.577 BTC, secondo i dati di CryptoScore Pro al 26 ottobre 2026. Diversi elementi chiave emergono da questo annuncio: Il portafoglio di Strive si avvicina a quelli di Twenty One Capital (43 514 BTC) e di Metaplanet, che ne detiene circa 1 000 BTC in più. La liquidità di Strive è aumentata, passando da 317,5 milioni di USD a 504,4 milioni di USD nello stesso periodo, senza che la società ne abbia specificato l'origine. Non sono stati comunicati dettagli sulle modalità di conservazione dei bitcoin (cold storage, custode esterno, ecc.) né su eventuali meccanismi di copertura del rischio. I dati di mercato divergono sul prezzo del Bitcoin al momento dell'annuncio. Mentre il comunicato di Strive menziona un costo di acquisizione medio di 82 732 USD, i benchmark di CryptoScore Pro indicano un prezzo di 80 281 USD il 26 ottobre alle 12:24 UTC, in calo dello 0,2% nelle 24 ore. Questa differenza potrebbe essere spiegata da variazioni intraday o da strategie di acquisto scaglionate. Inoltre, l'impatto immediato sul mercato è stato limitato, con un aumento dello 0,4% del prezzo del Bitcoin nelle 24 ore successive all'annuncio, secondo CryptoBriefing. Comprendere i concetti chiave Riserva di valore ( store of value ) Una riserva di valore indica un asset che mantiene il proprio valore nel tempo, senza deprezzarsi significativamente. Il Bitcoin è spesso paragonato all'oro per questa proprietà, sebbene la sua volatilità lo renda un candidato meno stabile nel breve termine. Ad esempio, un'azienda come Strive può decidere di accumulare bitcoin non per scambiarli rapidamente, ma per conservarli come forma di capitale a lungo termine, simile a una riserva d'oro fisico. Questa strategia si basa sull'ipotesi che la domanda di Bitcoin aumenterà, o almeno che la sua offerta limitata (21 milioni di unità) ne sosterrà il valore. Liquidità e offerta disponibile La liquidità misura la facilità con cui un asset può essere acquistato o venduto senza influenzarne il prezzo. Quando un'entità come Strive accumula una quantità significativa di Bitcoin, riduce la quantità disponibile sul mercato spot (ovvero immediatamente negoziabile). Ad esempio, detenere 43 000 BTC rappresenta circa lo 0,2% dell'offerta totale, il che può influenzare i prezzi se questi bitcoin venissero rivenduti massicciamente. Al contrario, una detenzione a lungo termine può stabilizzare il mercato riducendo la pressione in vendita. Proof-of-work (prova di lavoro) e commissioni di transazione Bitcoin funziona grazie a un meccanismo di consenso chiamato proof-of-work (prova di lavoro), in cui i miner validano le transazioni risolvendo complessi problemi matematici. Ogni blocco della blockchain di Bitcoin contiene in media 1.000 transazioni e gli utenti pagano delle commissioni affinché le loro transazioni vengano elaborate più rapidamente. Queste commissioni, espresse in satoshis per vByte (sat/vB), variano a seconda della congestione della rete. Ad esempio, una commissione media di 0,135 sat/vB (come menzionato nei dati tecnici) significa che una transazione standard costa circa 1-2 USD. Questo sistema garantisce la sicurezza della rete, ma può rendere le transazioni costose in periodi di forte domanda. Analisi: le sfide L'accumulo di 43.000 BTC da parte di Strive Financial Services illustra un meccanismo chiave del mercato dei crypto-asset: la riduzione dell'offerta disponibile sul mercato spot. Secondo i dati di CryptoScore Pro al 26 ottobre 2026, questa posizione rappresenta circa lo 0,2% dell'offerta totale di Bitcoin, un volume sufficiente per influenzare le dinamiche di liquidità. Rimuovendo questi asset dagli exchange, Strive limita meccanicamente la pressione di…